Se avete organizzato un viaggio negli Stati Uniti saprete che i controlli alla dogana sono sensibilmente aumentati negli ultimi mesi, con gli agenti che arrivano anche a chiedere le password di accesso ai social network per controllare le nostre informazioni personali. Oggi, il senatore degli Stati Uniti Ron Wyden ha precisato che questi controlli possono essere limitati solo ai dati memorizzati localmente sul dispositivo.

Il senatore ha precisati che le autorità di controllo alle dogane e alle frontiere possono effettuare perquisizioni su tutte le merci che entrano o escono dagli Stati Uniti, comprese le informazioni che sono salvate localmente sui dispositivi elettronici che vengono trasportati dai viaggiatori internazionali. Questi controlli, però, non si possono estendere alle informazioni che si trovano esclusivamente su server remoti.

Questo significa che alla dogana potranno essere controllati soltanto i contenuti memorizzati localmente sul vostro iPhone, senza alcun accesso ai dati e ai servizi cloud. Ricordiamo che le autorità possono negare l’accesso agli Stati Uniti a quei viaggiatori stranieri che rifiutano di sbloccare i loro dispositivi per il controllo. Questa regola non vale per i cittadini USA.

Link all’articolo originale: USA, controlli alla dogana solo sui dati memorizzati nel dispositivo e non sul cloud

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