Al termine del Keynote di ieri, Apple ha fatto provare il nuovo speaker HomePod ad un gruppo di giornalisti. Le prime impressioni sono positive.

Da vicino, il design dell’HomePod conferma quanto visto in foto: si tratta di un cilindro in stime Mac Pro ma più basso, con forma arrotondata ricoperta da una maglia di tessuto fine e una luce lampeggiante in alto. Purtroppo non è stato possibile provare Siri, perchè l’unità demo presente alla WWDC non è ancora pronta per questa funzionalità.

Per quanto riguarda la qualità audio, questo speaker ha stupito un po’ tutti. Qualsiasi tipologia di musica viene riprodotta fedelmente e con un suono che molti hanno definito “incredibile”. Il tutto è gestito da un enorme woofer e da sette tweeter presenti all’interno del dispositivo e in grado di diffondere l’audio senza problemi all’interno di un’intera stanza. In pratica, da qualsiasi punto della stanza, l’esperienza di ascolto rimane intatta. Chi ha provato anche l’Amazon Echo dice che non c’è partita e che l’HomePod suona decisamente meglio. Vedremo se anche Siri sarà all’altezza…

I 6 microfoni servono non solo per utilizzare i comandi vocali Siri senza problemi, ma anche per ascoltare la riproduzione musicale e analizzare i suoni riflessi nella stanza, così da modificare automaticamente le impostazioni e offrire sempre un’esperienza di ascolto omogenea. Il rilevamento e il bilanciamento automatico di due altoparlanti permette di sfruttare suoni diretti e riflessi per garantire un’esperienza di ascolto più avvolgente

La sensazione è di stare seduti in un’auto di lusso circondata da speaker di altissima qualità, e anche mentre si cammina nella stanza l’esperienza di ascolto è sempre immersiva non muta mai. Sfruttando AirPlay 2 e iOS 11 è anche possibile avviare lo streaming su più altoparlanti in diverse stanze, ognuno con un livello di volume indipendente. Il woofer rivolto verso l’alto progettato da Apple, in combinazione con il chip A8 su misura, permette di gestire i bassi tramite il modelling software in tempo reale, che assicura bassi più nitidi e profondi, con una distorsione minima. Ancora, il custom di sette tweeter beamforming, ciascuno dotato di amplificatore, assicura un timbro fluido e bilanciato, oltre a un controllo direzionale preciso di una moltitudine di forme e dimensioni dei beam;

Nelle prossime settimane saranno testate anche le funzioni legate a Siri. HomePod è infatti progettato per il controllo vocale grazie a sei microfoni che permettono agli utenti di interagire con il dispositivo anche dall’altra parte della stanza, persino con la musica ad alto volume. Basta dire “Ehi Siri, mi piace questa canzone” per fargli imparare le preferenze dell’utente fra centinaia di generi e decine di migliaia di playlist, per poi condividere i gusti su tutti i dispositivi. Siri può inoltre gestire ricerche avanzate nella libreria: basta infatti chiedere “Ehi Siri, chi è il batterista di questo brano?” oppure creare una coda ‘Up Next’ condivisa con gli altri utenti in casa. Inoltre, in qualità di assistente personale, HomePod è in grado di inviare messaggi, ricevere aggiornamenti su notizie, sport e meteo oppure controllare gli accessori di domotica: basta semplicemente chiedere a Siri di accendere le luci, chiudere le tende o attivare una scena. E quando non si è a casa, HomePod offre accesso da remoto e automazioni domotiche tramite l’app Casa su iPhone e iPad.

Ricordiamo che HomePod sarà inizialmente disponibile in Australia, Regno Unito e Stati Uniti a partire da dicembre, nei colori bianco e grigio siderale, a un prezzo di $349.

Link all’articolo originale: HomePod, primi hands-on: “Suono incredibile!”

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