Apple ha acquisito la Lattice Data, azienda specializzata nell’utilizzo del machine learning per elaborare i “dark data” e offrire un set di dati strutturati e analizzabili in ogni dettaglio.

Per questa acquisizione, Apple ha speso 200 milioni di dollari che sono già finiti nelle casse della Lattice Data. Questa azienda ha sede a Menlo Park in California e aveva da poco avviato la commercializzazione di un progetto realizzato insieme all’Università di Stanford. Questo progetto, conosciuto come “DeepDive“, offre una serie di strumenti per l’elaborazione statistica dei dati.

Come spiegato sul sito web ufficiale, la mission della Lattice Data è quella di “sbloccare il valore dei dark data per risolvere i problemi critici del mondo reale“.

I Dark Data sono tutte quelle informazioni “crude” raccolte da varie fonti come log e foto, solitamente molto difficili da analizzare. L’azienda ha realizzato una completa piattaforma software proprietaria basata sul protocollo open source DeepDive, sviluppata in sei mesi anche grazie ad un finanziamento da 20 milioni di dollari provenienti dal DARPA. L’obiettivo di questa piattaforma è dare, in modo veloce, un senso statistico ai dati non strutturati.

In pratica, DeepDive si prefigge il compito di estrarre valore dai dark data, così da offrire tutta una serie di informazioni statistiche.

 

Apple ha confermato l’acquisizione ma, come sempre, non ha spiegato in che modo intende sfruttare le competenze della Lattice Data, anche se probabilmente saranno utilizzate per migliorare le funzioni  di assistenza di Siri.

Link all’articolo originale: Apple ha acquisito una nuova azienda per 200 milioni di dollari

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