In questi giorni sta tenendo banco la questione della posizione del Touch ID sui prossimi iPhone 8, integrato nel display frontale o spostato sul retro.

Uno dei desideri comuni, oltre all’introduzione delle tecnologie più avanzate, sotto l’aspetto del design riguarda l’eliminazione o la riduzione al minimo delle cornici sulla parte frontale del dispositivo.

La fotocamera frontale e il modulo auricolare occuperebbero uno spazio minimo, lo schermo raggiungerebbe i bordi del dispositivo con una leggera curvatura sui lati più lunghi.

In tutto questo il tasto home verrebbe sostituito da una nuova tecnologia che consentirebbe la scansione di impronte digitali in una soluzione di continuità con il display.

In pratica un dispositivo con lo schermo più grande senza però dover aumentare le dimensioni, seguendo la strada tracciata con iPhone 7 in cui il tasto home fisico è stato sostituito da uno virtuale abbinato al Taptic Engine.

Probabilmente il primo passo di Apple nel tentativo di virtualizzate il tasto home con il sensore Touch ID integrato che dovrebbe trovare la sua definizione con iPhone 8.

Abbiamo però parlato delle difficoltà riscontrate da Apple nell’integrare il sensore TouchID nel display e delle possibili soluzioni per ovviare al problema e proprio ieri è circolata su Twitter una delle immagini che, sinceramente, speriamo di non vedere realizzata, ovvero il sensore delle impronte posizionato sul retro di iPhone 8.

A livello estetico sembra la scelta peggiore possibile ma è doveroso fare una precisazione.

Come diceva il regista James Cameron, «elevando eccessivamente i propri obiettivi, se non si dovessero raggiungere il fallimento avrebbe influenza negativa su tutto il resto».

Abbiamo avuto abbastanza tempo per conoscere Apple e la sua capacità di equilibrare, negli anni, l’audacia al pragmatismo.

Per tante idee e brevetti dall’elevata visione futuristica ce ne sono altrettante molto più pratiche e se da un lato l’audacia spinge ad alzare l’asticella di ciò che può essere possibile, è il pragmatismo è servito a vendere prodotti.

In quest’ottica, tutti vorremmo un sensore TouchID invisibile ed integrato nello schermo ma si devono fare i conti con la tecnologia e le sue possibilità di applicazione per cui, per mantenere un’alta affidabilità e rendimento, spesso si deve arrivare ad un compromesso. Come ad esempio spostare il sensore delle impronte sul retro.

Che poi è quello che hanno fatto anche altri, Samsung S8 su tutti perché, come dice “The Korean Herald“, la multinazionale coreana ha provato ad integrare il sensore delle impronte nel display ma quando Synaptics – partner di Samsung per il componente del lettore di impronte – ha esaurito il tempo a disposizione si sono arresi a posizionarlo sulla scocca posteriore.

Samsung ha investito molto nella tecnologia di Synaptics ma alla fine, all’ultimo minuto, l’azienda ha dovuto accettare di posizionare il sensore sul retro. L’alternativa era quella di non poter fornire un dispositivo il cui display coprisse l’intera parte frontale del dispositivo.

Apple rispetto a Samsung ha qualche mese di vantaggio che però potrebbe non essere un tempo sufficiente ad Authentec – società acquisita da Apple prima dell’integrazione del TouchID su iPhone 5s – per riuscire dove Samsung e Synaptics non sono arrivate.

Posizionare il tasto home e il sensore di impronte sul retro è la tendenza di molti dispositivi Android.

Potrebbe essere antiestetico ma se la posizione venisse calcolata bene potrebbe diventare comodo per la posizione naturale che trova il dito indice quando si tiene in mano lo smartphone.

Guardare e non toccare

Il futuro iPhone 8 dovrebbe essere annunciato a settembre in un evento che potrebbe tenersi nello Steve Jobs Theather che per l’occasione dovrebbe essere pronto ad accogliere stampa e pubblico.

A settembre il dispositivo che celebra i 10 anni di iPhone potrebbe avere il TouchID integrato nel display, il sensore 3D per la fotocamera frontale (altro particolare che starebbe creando problemi) e tutto il resto che utenti, giornalisti e addetti al settore (tranne forse la concorrenza) si aspettano per “il miglior iPhone di sempre“.

O magari il TouchID – progettato per rendere sicuri i dispositivi – potrebbe essere arrivato al capolinea delle sue apparizioni con iPhone 7s e iPhone 7s Plus lasciando ad iPhone 8 nuove tecnologie come scansione dell’iride e riconoscimento facciale con il touchID di passaggio sul retro e per poi arrivare, il prossimo anno, nella sua posizione migliore: da alcuna parte.

Anche gli ultimi rumors e gli schemi tecnici su iPhone 8 mostrano un Touch ID posto sulla scocca posteriore.

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