Dieci anni dopo il lancio del primo iPhone, Apple sta progettando il nuovo iPhone 8, un dispositivo che, al pari del modello presentato da Steve Jobs, risulti rivoluzionario.

Bloomberg ha confermato per il prossimo iPhone 8 o “iPhone Edition” diversi rumors che sono circolati nelle ultime settimane.

Apple avrebbe preparato tre modelli di iPhone da presentare il prossimo autunno, due modelli riguarderebbero l’aggiornamento degli attuali iPhone 7 e iPhone 7 Plus mentre il terzo, di cui non conosciamo il nome ma che per comodità continuiamo a chiamare iPhone 8 costituirà il dispositivo top di gamma.

Per iPhone 8 Apple sta testando due o tre prototipi con variazioni sostanziali per quanto riguarda il TouchID, integrato nel display o posizionato sul retro.

Il nuovo dispositivo avrà un vetro curvo con struttura in acciaio inossidabile e un modulo per la fotocamera tecnicamente più avanzato.

Tutte le novità che verranno implementate potrebbero però ritardare le vendite che, rispetto alla presentazione, slitterebbero di un paio di mesi per arrivare a disposizione degli utenti nel mese di dicembre.

Gli iPhone costituiscono i prodotti più importanti per Apple e rappresentano circa i 2/3 del fatturato aziendale. Inoltre la loro vendita porta gli utenti ad acquistare altri prodotti correlati come Apple Watch e iPad e garantisce sostanziali incassi grazie all’App Store.

Il nuovo modello di iPhone arriva in un momento cruciale per l’azienda di Cupertino che l’anno scorso ha annullato il tipico ciclo di aggiornamento di design su base biennale, mantenendo ancora lo stesso design, il che ha contribuito ad un calo delle vendite.

In più c’è da battere la concorrenza di Samsung che con i nuovi Galaxy S8 ha ricevuto un largo numero di consensi.

Per iPhone 8 Apple sta testando un display che copre la quasi totalità della parte frontale con le cornici ridotte al minimo. Questo significa un ampliamento delle dimensioni dello schermo rispetto ad iPhone 7 Plus con misure più vicine ad iPhone 7 grazie anche all’integrazione nel display del tasto Home.

Il display OLED garantirà una maggiore fedeltà dei colori mentre gli altri due modelli, presumibilmente iPhone 7s e iPhone 7s Plus avranno lo stesso display dei modelli attuali.

Uno dei prototipi in fase di test prevede un design simmetrico tra fronte e retro, con l’utilizzo di vetro leggermente curvato per entrambe le superfici simili a quelle dell’attuale iPhone 7 con cornici in acciaio.
Le prove a cui saranno sottoposti i prototipi permetteranno di valutare la bontà dei materiali utilizzati e, in caso di eccessiva fragilità, Apple potrebbe sostituire il vetro posteriore con l’alluminio.

Un altro prototipo avrebbe caratteristiche identiche per il fronte mentre il retro molto più curvo che andrebbe a riprendere il design del primo iPhone del 2007. La fragilità del vetro con una curvatura molto evidente dovrebbe portare Apple a scegliere un design diverso.

Per quanto riguarda il TouchID e la sua integrazione nel display, anche Bloomberg riporta le difficoltà riscontrate nel implementare questa soluzione e non è ancora chiaro se Apple riuscirà a trovare la soluzione prima dell’autunno oppure, come d’altra parte è successo anche a Samsung, debba rinunciare e posizionare il lettore d’impronte sul retro.

Anche la fotocamera è stata oggetto di rivisitazione con una soluzione verticale anziché orizzontale con il doppio modulo e flash posizionato tra i due obiettivi. Anche sul prossimo iPhone 8 la fotocamera non sarà a filo della parte posteriore ma leggermente sporgente.

Per quella frontale invece Apple sta testando un doppio modulo anziché singolo come quello attuale e sempre prodotto da Sony. In fase di test ci sarebbero anche le funzionalità per la realtà aumentata e la profondità di campo.

I tre modelli che verranno presentati in autunno avranno iOS 11, sistema operativo che verrà presentato a giugno con un’interfaccia utente aggiornata.

Apple sta testando anche processori più veloci realizzati con processo produttivo a 10 manometri che verranno installati su tutti i nuovi dispositivi. I processori più piccoli degli attuali – realizzati a 16 manometri – saranno più efficienti e permetteranno di migliorare la durata della batteria e l’introduzione di funzioni avanzate.

Via | Bloomberg

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