In risposta alle azioni legali intraprese da Apple, nella giornata di ieri Qualcomm ha intensificato lo scontro con una controquerela, sostenendo che il contenzioso voluto dall’azienda di Cupertino è solo una mossa alla ricerca di costi di licenza più bassi.

La querela di 134 pagine presentata da Qualcomm al tribunale distrettuale della California nega le 389 denunce di Apple e parla di semplice volontà dell’azienda di Cupertino di avere minori costi di licenza. Qualcomm cita anche 35 difese specifiche per le più importanti accuse presentate da Apple, sostenendo che si tratta di fatti infondati. In particolare, le affermazioni di Apple sulla violazione dei contratti sarebbero da annullare perchè la stessa Apple ha violato l’accordo di cooperazione tra le due aziende. Inoltre, per Qualcomm Apple non avrebbe subito alcun pregiudizio concreto nella concessione delle licenze sui brevetti, per cui è inammissibile ogni richiesta di risarcimento.

Per Qualcomm, l’unico obiettivo di Apple è quello di pagare meno del valore equo di mercato tutte le licenze concesse dall’azienda: “Per anni hanno pagato le royalties che riflettono il valore dei nostri brevetti, ma ora Apple tenta di obbligarci a concedere tali licenze ad un prezzo più basso parlando di un fantomatico abuso di monopolio“.

Nella controquerela, Qualcomm afferma poi che Apple ha violato più volte il loro contratto, visto che ancora oggi continua ad interferire trattenendo degli importi come costi di licenza in relazione ad altri contratti firmati con partner terzi. Addirittura, secondo Qualcomm Apple avrebbe tentato di mettere in cattiva luce l’azienda non attivando alcune caratteristiche ad alte prestazioni sui chipset dei modem integrati su iPhone 7, favorendo invece i modem Intel che sono montati su alcuni modelli iPhone 7.

Nella sia prima denuncia, Apple affermava che Qualcomm aveva richiesto pagamenti per royalties di brevetti di cui non deteneva alcun diritto, arrivando a chiedere fino ad 1 miliardo di dollari per assicurare le forniture dei processori baseband degli iPhone. La denuncia era arrivata in concomitanza con l’accusa portata avanti negli Stati Uniti anche dalla FTC, con Qualcomm accusata di pratiche monopolistiche portate avanti per evitare che Apple acquistasse componenti presso aziende concorrenti (visto che la Qualcomm non concedeva a nessuno i propri brevetti, malgrado fossero FRAND). In totale, Qualcomm avrebbe “estorto” ad Apple 1 miliardo di dollari, che ora l’azienda richiede nella querela presentata nei giorni scorsi. Apple accusa Qualcomm anche di aver illecitamente aumentato i prezzi rispetto alla concorrenza, giocando proprio sulle non veritiere – dice Apple – royalties. In pratica, per gli avvocati di Apple, Qualcomm ha usato il suo “potere di monopolio” per non rispettare gli impegni FRAND (quelli che obbligano a concedere alcuni brevetti considerati standard del settore in modo equo, ragionevole e non discriminatorio) , facendo quindi pagare royalties molto più alte.

Vedremo ora come andrà a finire questo nuovo scontro legale…

 

Link all’articolo originale: Qualcomm controquerela Apple: “Vuole solo pagare di meno”

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