Uno studio effettuato nelle scorse settimane è arrivato alla conclusione che Siri è in ritardo rispetto ad altri assistenti virtuali come Alexa di Amazon e Google Assistant.

Anche se Apple è stata pioniera nel lanciare assistenti vocali su smartphone con Siri nel 2011, oggi proprio Siri è in ritardo per funzionalità capacità di recepire il linguaggio naturale rispetto alla concorrenza. Tra i difetti più lampanti evidenziati dallo studio troviamo la mancata capacità di apprendimento automatico e il poco utilizzo dei dati degli utenti per offrire risposte più avanzate.

In generale, gli assistenti virtuali vengono utilizzati per lo più da giovani di sesso maschile. Per quanto riguarda gli utilizzi, i vari assistenti virtuali vengono apprezzati per la loro comodità, la loro semplicità e la possibilità di effettuare più velocemente alcune operazioni. Per molti, tali assistenti virtuali sono anche “divertenti”, segno che Siri e compagni vari sono ancora considerati una sorta di gioco per fare domande divertenti.

Il problema più comune, invece, riguarda la poca abitudine a parlare con il proprio smartphone per effettuare richieste, soprattutto se si è in un luogo pubblico.

Tra i principali assistenti virtuali, Siri è quello con le funzioni meno avanzate rispetto ad Alexa e Google Home, visto che gli utenti Apple richiedono caratteristiche che altri già hanno (linguaggio naturale, comprensione dei dati).

Link all’articolo originale: Un nuovo studio definisce Siri “in ritardo” rispetto ad altri assistenti virtuali

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