Il CEO di Apple Tim Cook ha visitato la Auburn University per parlare di diversità, inclusione e altre questioni relative ai diritti umani.

L’evento intitolato “A Conversation with Tim Cook: A Personal View of Inclusion and Diversity” è stato organizzato dalla  Student Government Association dell’università di Auburn, all’interno di un progetto dedicato proprio alla lotta contro ogni tipo di discriminazione.

Durante il suo intervento, Tim Cook ha detto che gli studenti devono essere pronti a incontrare persone di ogni estrazione sociale, sia come colleghi che come clienti quando entreranno nel mondo del lavoro. Poche aziende hanno infatti personale formato di un’unica razza o di un unico sesso, ma anzi spesso lavorano anche oltre i confini nazionali: “Oggi il mondo si intreccia molto di più rispetto al passato e rispetto a quanto siete abituati nelle scuole. Proprio per questo motivo avete bisogno di una profonda comprensione delle culture di tutto il mondo“.

 

Tim Cook ha quindi fatto l’esempio di Apple: “Siamo convinti che è possibile creare un grande prodotto solo con un team formato da persone diverse tra di loro. E sto parlando della grande definizione di diversità nella nostra aziende, che è uno dei motivi che fa funzionare così bene Apple. Le persone che lavorano sui nostri prodotti non sono solo grandi ingegner e informatici, ma artisti e musicisti, e questo incrocio tra le arti liberali e umanistiche con quelle tecnologiche rende i nostri dispositivi magici”. 

Tim Cook ha quindi ribadito la propria posizione in tema di diversità e inclusione, una tematica a cui tiene moltissimo tanto da aver più volte criticato le politiche del neo-presidente americano Donald Trump.

 

Link all’articolo originale: Tim Cook ha parlato di diversità e inclusione all’Università di Auburn

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