Apple è una delle sette multinazionali alle quali l’Australian Taxation Office ha chiesto di pagare centinaia di milioni di dollari in tasse arretrate. Tutte le aziende sono state accusate di utilizzare tattiche di “debt dumping” per spostare i loro profitti offshore ed evitare gli obblighi fiscali.

Oltre ad Apple, nel mirino del fisco australiano sono finite anche Microsoft e Google. In totale, le sette multinazionali coinvolte rischiano di dover risarcire circa 2.9 miliardi di dollari, ma non è chiaro quanto debba pagare la sola Apple (si parla di una cifra tra i 250 e gli 800 milioni di dollari).

L’indagine ha coinvolto una task force formata da oltre 1.000 persone che hanno lavorato per mesi allo scopo di scoprire le tattiche utilizzate da queste multinazionali per pagare meno tasse in Australia. Un portavoce dell’Australian Taxation Office ha anche affermato che le società sono state più volte avvisate prima di far partire l’accusa formale, con tanto di importi precisi da poterr pagare senza alcun tipo di contenzioso.

Dopo la questione europea, Apple dovrà affrontare il problema tasse anche in Australia…

 

 

 

Link all’articolo originale: Apple nel mirino del fisco australiano per centinaia di milioni di dollari

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