Quando Apple ha lanciato Apple Pay negli Stati Uniti nel 2014, l’idea era che gli utenti si sarebbero fiondati su questo nuovo sistema di pagamento con lo stesso slancio riservato all’apertura di iTunes Store nel 2003. Ma non è andata esattamente così.

E’ vero, c’è stato un grande entusiasmo all’inizio come c’è in ogni paese dove il servizio di pagamento di Cupertino viene esteso, c’è fermento anche da noi nell’attesa che Apple Pay raggiunga il nostro paese.

Però tutto quel fervore sembra aver vita breve, come ha evidenziato il Wall Street Journal riportando le difficoltà riscontrate da Apple nel convincere banche, partner ed utenti nell’adottare la nuova forma di pagamento.

Un po’ a causa della lentezza con cui gli esercenti rinnovano le attrezzature di pagamento sostituendo i terminali attuali con dispositivi contactless e un po’ per il timore degli utenti che non si fidano ancora totalmente nel memorizzare i dati della carta di credito sul proprio iPhone oltre alla mancanza, da parte di tutti – commercianti e utenti, di familiarità con la tipologia di pagamento.

Un recente rapporto di Nilson mostra come il tasso di accettazione di Apple Pay sia più che raddoppiato rispetto al 2015 ma solo un terzo dei negozi sul territorio americano ha introdotto questa forma di pagamento. Se da una parte ci sono grandi nomi che messo quasi subito a disposizione della propria clientela Apple Pay, ci sono altrettanti grandi nomi come Wal-Mart e Target che non ci hanno ancora pensato.

La difficoltà di Apple Pay risiede proprio in questa mancanza di uniformità in cui gli utenti non sanno se potranno pagare con il proprio iPhone o continuare la tradizione di carte di credito e debito o contanti.

 

Apple però non sembra preoccuparsi più di tanto perché l’adozione di Apple Pay è continua, lenta ma costante e secondo Eddy Cue il sistema di pagamento Apple ha fatto riscontrare un tasso d’adozione più veloce rispetto a qualsiasi altro sistema di pagamento mobile e finirà non solo per sostituire il denaro contante ma anche le classiche carte di credito e debito.

Apple Pay ha fatto registrare un fatturato di 30 milioni di dollari per l’azienda nel corso dell’ultimo anno fiscale, una cifra che rappresenta una piccola parte dell’ecosistema di servizi offerti da Apple che si attesta intorno ai 24,35 miliardi di dollari nello stesso periodo di riferimento.

Apple si aspetta di raddoppiare il fatturato totale derivante dai propri servizi entro il 2021 con iCloud, iTunes, App Store ed Apple Pay che fanno parte dei punti di maggiore attenzione per l’azienda.

Via | MacRumors

 

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